Lo scorso anno la Suva ha registrato fra i suoi assicurati circa 495'000 casi di infortunio e di malattia professionale. La differenza rispetto all’anno precedente è stata esigua, con un aumento complessivo dello 0,2 per cento. Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali sono diminuiti del 3,7 per cento, sfiorando in totale i 180'000 casi. Gli infortuni nel tempo libero sono per contro aumentati del 2,2 per cento, con circa 298'000 casi. Gli infortuni delle persone iscritte alla disoccupazione e di quelle coinvolte in provvedimenti dell’AI hanno osservato un incremento del 10,9 per cento, spiegabile in gran parte con il maggior numero di disoccupati rispetto all’anno precedente.
La quota degli infortuni sul lavoro diminuisce ancora
«Nel complesso, il numero degli infortuni è rimasto pressoché stabile rispetto all’anno precedente» afferma Alois Fässler, statistico alla Suva. «Fa piacere in particolare il calo degli infortuni professionali». Mentre in passato gli infortuni sul lavoro la facevano da padrone, dall’inizio degli anni Novanta la Suva registra molti più infortuni nel tempo libero che sul lavoro. Lo scorso anno, su cento infortuni 62 si sono verificati nel tempo libero e 38 sul lavoro.
«Negli ultimi decenni la sicurezza sul lavoro è migliorata notevolmente grazie alla costante attività di prevenzione e alla diminuzione dei posti di lavoro ad alto rischio di infortunio, ad esempio in virtù della crescente automazione dei processi» precisa Alois Fässler. «Il numero degli infortuni nel tempo libero è maggiore perché oggi le persone dedicano più tempo ad attività ricreative e all’aperto».
Le discipline sportive con il maggior numero di infortuni
Nell’arco di tutto il 2024 la Suva ha registrato la maggior parte degli infortuni sportivi nel calcio (29'000 / 26 per cento del totale), nello sci (14'000 / 13 per cento) e nel ciclismo fuori strada, generalmente con il rampichino (5000 / 4,6 per cento). Non mancano le differenze a livello di genere: la frequenza degli infortuni sportivi tra gli uomini è in linea con il risultato complessivo (calcio 31 per cento, sci 11 per cento, ciclismo fuori strada 5 per cento), mentre tra le donne la maggior parte degli infortuni avviene sugli sci (19 per cento), durante escursioni in montagna (8 per cento) e giocando a calcio (7 per cento, soprattutto per le donne con meno di 30 anni). Le lesioni più frequenti hanno riguardato ginocchia, caviglie e spalle.
È sempre meglio prevenire
Oltre a provocare sofferenze alle persone coinvolte, gli infortuni causano anche costi elevati. Per questo motivo la prevenzione, accanto all’assicurazione e alla riabilitazione, è una componente importante dell’attività della Suva. La Suva propone una variegata gamma di consulenze e programmi di prevenzione nel campo della sicurezza sul lavoro e nel tempo libero. Queste offerte contribuiscono a evitare gli infortuni e le malattie professionali. Nel contempo, le misure adottate promuovono la cultura della sicurezza nelle imprese, sensibilizzano sui pericoli e incentivano la responsabilità individuale.
La Suva presenterà i dettagli dell’esercizio 2024, nonché l’impatto delle cifre infortunistiche attuali sull’andamento dei premi, in occasione della conferenza stampa di bilancio che si terrà a Lucerna il 13 giugno 2025. (Suva/hzi/ps)